Comunicato in merito alla proposta di legge sul divieto di macellazione, importazione e commercializzazione della carne di cavallo, asino e altri equidi.

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Comunicato dell'Amministrazione comunale di Santeramo in Colle in merito alla proposta di legge bipartisan che mira a vietare la macellazione, l'importazione e la commercializzazione della carne di cavallo, asino e altri equidi.

Data:

24 febbraio 2026

Tempo di lettura:

2 min

cavalli
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Descrizione

In merito alla proposta di legge bipartisan che mira a vietare la macellazione, l'importazione e la commercializzazione della carne di cavallo, asino e altri equidi, questa Amministrazione, affievolitosi il clamore mediatico di questi giorni, come già affermato dal Sindaco su un quotidiano nazionale (v. Il Foglio del 19 febbraio c.m.), invita il Parlamento, anche a mezzo dei propri rappresentanti più vicini, a svolgere una più approfondita riflessione su tale questione.

In primo luogo, trattasi di una proposta di legge che, in modo sconsiderato, non tiene conto delle gravi ricadute economiche che potrebbero aversi sul nostro territorio: cancellare con un colpo di mano un settore fortemente radicato, ormai divenuto tradizione locale da anni, apprezzato a livello nazionale e non solo, significa creare un danno all'economia di un territorio e a tutta la filiera ad essa collegata. 

Altro aspetto non secondario riguarda un rischio ancora più grande: un divieto così categorico aprirebbe le porte a pratiche di macellazione "illegale" per garantire comunque la richiesta dei consumatori, deviando un percorso che, ad oggi, si svolge alla luce del sole, secondo i canoni di legge e i controlli previsti.

Questa proposta di legge è l'esempio di come spesso si vogliano imporre scelte, fortemente condizionate da ideologie pur rispettabili, ma che sono quanto di più lontano dalla vita reale del Paese e della sua dimensione autentica. 

Questa Amministrazione auspica un ritiro della proposta e un confronto diretto con gli operatori del settore, che premette una conoscenza più attenta dei territori per elaborare congiuntamente azioni volte a tutelare l'animale, senza stravolgere o azzerare ambiti economici consolidati e ampiamente monitorati. Ogni decisione non va mai presa di imperio, ma deve essere l’esito di un bilanciamento armonico di interessi legittimi.

In allegato l'articolo sull’argomento pubblicato sul quotidiano Il Foglio del 19 febbraio 2026.

Ultimo aggiornamento

24/02/2026, 09:48

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